Bonus vacanze Italia 2020: come richiederlo

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Il Corona Virus ne ha fatto di “vittime” tra le imprese di ogni genere ed ambito; sono comunque convinto che le peggiori situazioni saranno riscontrabili nelle attività che per la loro natura intrinseca sia indispensabile, o quasi, generare assembramento o comunque prevedere il contatto tra la gente.

Tra queste annoveriamo tutte le attività ricreative collettive, i punti di ristoro come bar ed i ristoranti; ma sono convinto che chi registrerà una perdita pesante saranno tutte le attività ricettive stagionali e non che vivono di turismo e che vedono nella stagione estiva la punta di diamante dei loro introiti annuali; in fondo siamo una nazione vocata al turismo ed una parte sostanziosa del nostro PIL (13% secondo le stime della Banca d’Italia relative al 2018 tra introiti diretti ed indiretti) ruota attorno alla capacità di attrarre turismo nazionale ed estero.

Bonus vacanza Corona Virus 2020

Purtroppo la pandemia ha scatenato una paura collettiva da contagio che ha limitato in primis gli spostamenti ma che vede nella limitata socialità e dunque nel famoso distanziamento sociale, a ragion dovuta, la soluzione alla propagazione del virus. Noi cittadini comuni siamo costretti a dover rispettare queste indicazioni (ne va della salute collettiva) e quindi stiamo imparando ad attuare tutti i comportamenti all’interno delle guidance impartite; naturalmente tali scelte conducono ovviamente a limitare se non azzerare del tutto gli spostamenti, dunque a maggior ragione le vacanze; anche chi aveva già prenotato si è affrettato a disdire a causa di questa maledetta pandemia.

Bonus vacanze 2020 chi può usufruirne

Finalmente abbiamo superato il 1° Luglio, giorno di avvio pianificato dallo Stato come start per la richiesta del famoso Bonus vacanze.

Per chi non ha le idee chiare su cosa sia il Bonus Vacanze 2020 vi invitiamo a leggere i successivi paragrafi nei quali sono riportati i criteri per usufuirne, quali sono i beneficiari, i requisiti per accedervi e le modalità di erogazione.

In questa paragrafo voglio esclusivamente spiegarvi come e dove è possibile eseguire la richiesta del Bonus Vacanze 2020 e con quali modalità, perché abbiamo finalmente bisogno di queste vacanze, mai come quest’anno molto “particolare”.

Prima di partire con la richiesta, mi preme sottolineare che dovrete essere in possesso:

  1. Isee 2020 valido, ottenuto tramite la DSU sul sito dell’INPS o tramite il vostro CAF di fiducia. Se non ne siete in possesso potete leggere le indicazioni presenti al seguente link dove è allegata la guida dell’agenzia delle entrate mediante la quale sarete facilmente guidati nella richiesta autonoma.
  2. SPID (Sistema di Pubblica identità digitale) o identificazione tramite CIE (carta di identità digitale); nel caso ne siate sprovvisti vi rinvio al link dove sono riportate le indicazioni per richiedere ed ottenere lo spid;
  3. Scaricare l’APP IO sul vostro telefonino che non è altro che la piattaforma statale tramite la quale dovrete fare la richiesta del bonus vacanze 2020 e che contiene tanti altri servizi che aumenteranno con il passare del tempo. Per scaricare ed installare l’APP IO potrete cliccare sui seguenti link per IPhone o Android.

Il tutto può sembrare faticoso o quanto meno oneroso. Magari inizialmente è così ma appena eseguita l’installazione, oltre a poter richiedere il Bonus in questione, vi si aprirà un mondo di servizi ai quali potrete accedere grazie alla progressiva digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni che in futuro ci solleverà dal dover eseguire quelle noiose pratiche in presenza come la richiesta/rinnovo della carta d’identità o l’emissione di certificazioni per scopi particolari e tanto altro ancora.

Come richiedere il bonus vacanze 2020

Appena avrete tutto a disposizione procedete con la registrazione; una volta completata questa accederete solo inserendo il PIN che avrete scelto oppure, esclusivamente per ora per i dispositivi Android con sistema superiore al 6.0, tramite identità biometrica (impronta del dito, facial recognition, ecc…).

Completata l’installazione entrate nella sezione pagamenti cliccate su aggiungi nuovo bonus/sconto e tra i vari bonus messi a disposizione scegliete “Bonus Vacanze 2020”; procedete alla compilazione dei campi mediante semplici passaggi, per giunta guidati dalla piattaforma molto frendly, ed avrete inserito la vostra richiesta.

Se già avete un ISEE in corso di validità che rientra all’interno del tetto massimo stabilito per poter usufruire del bonus pari al 40.000 euro, riceverete in pochissimo tempo l’autorizzazione tramite l’emissione di un codice, al quale sarà associato anche un QR code che attesterà l’ottenimento del Bonus e che diviene l’assegno circolante mediante il quale potrete pagare la struttura ove soggiornerete.

Vi sembra magia???…invece è la strada giusta verso quella che si chiama digitalizzazione, l’applicazione esegue controlli incrociati tra i vari dati contenuti sulle piattaforme statali e nel tempo necessario a bere un bicchiere d’acqua, o anche meno, vi approva/rifiuta la richiesta…bello vero???

Bonus vacanze strutture aderenti

Ottenuto il codice, che equivale all’80% dell’importo al quale avete diritto, secondo la configurazione del vostro nucleo familiare, come appresso spiegato, basterà che lo presentiate in aggiunta al vostro codice fiscale presso la struttura dove avrete soggiornato nel momento del pagamento.

Attenzione: non tutte le strutture aderiscono a questa iniziativa dunque è sempre meglio informarsi all’atto della prenotazione se accettano o meno il pagamento mediante il Bonus.

L’ulteriore 20% di sconto al quale avete diritto per raggiungere la somma totale stabilita vi verrà restituito mediante la dichiarazione dei redditi che farete nel 2021 sotto forma di detrazione fiscale.

Dunque fate molta attenzione a ricordarvi di portale in detrazione tale cifra, pena il decadimento dell’agevolazione che non potrete più recuperare.

E non mi resta che augurarvi…BUONE E MERITATE VACANZE ITALIANE DA FARE IN SICUREZZA, divertendovi, rilassandovi o facendo ciò che più vi piace…

Dimenticavo…fatele in PUGLIA… da buon pugliese amante del proprio territorio, sarò di parte, ma vi consiglio questa terra di confine che racchiude tanti paesaggi che vanno dal mare, dai colori inebrianti, all’entroterra, autoctono, per molti aspetti selvaggio ed incontaminato fatto di masserie, muretti a secco, olivi, vigne e campi di grano…e non dimentichiamoci il calore della gente, tipico dell’italiano che seppur presenta tanti difetti quando ti ospita ti accoglie “in casa”, arricchito in queste zone storicamente terre di migrazione e passaggio.

A parte le mie opinioni personali scegliete le vacanze italiane perché la nostra è una terra tutta favolosa, ferita e bistratta ma pregna di storia che ci portiamo in dote e che molte volte merita di essere riscoperta se non proprio conosciuta.

Cos’è il Bonus vacanze 2020

Per limitare i danni all’economia del turismo lo Stato Italiano ha pensato bene, almeno per quest’anno, di incentivare i cittadini italiani ad effettuare le proprie vacanze sul nostro territorio nazionale evitando dunque di spostarci verso località estere; tale manovra può comportare diversi benefici: stimolare il cittadino verso la riscoperta delle bellezze del proprio territorio nazionale, spronando l’economia tramite l’incentivazione economica anche di chi aveva abbandonato l’idea delle vacanze, sopperendo all’azzeramento o quasi del turismo di provenienza estera tramite la presenza di connazionali e non per ultimo, incentivando le imprese turistiche indirettamente tramite l’elargizione di un bonus erogato al cittadino ma che può essere speso esclusivamente nelle strutture ricettive per l’erogazione di servizi legati al turismo. A mio modo di vedere geniale.

 

A quanto ammonta il bonus vacanze “Corona Virus”?

La quantificazione del bonus battezzato come carta turismo è stato differenziato esclusivamente in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare mentre l’unico requisito di accesso resta la soglia dell’ISEE al disotto dei 40.000 mila euro.

Il valore del bonus di cui è possibile avvalersi, come prima annunciato, è stato scaglionato in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare ed è così composto:

  • 150 euro per single;

  • 300 euro per coppie;

  • 500 euro per nuclei con figli a carico.

Bonus vacanze a chi spetta e come funziona?

 

Spetta a tutti i cittadini italiani la cui soglia di ISEE per l’anno 2020 è al di sotto dei 40.000 euro e che intendono trascorrere le proprie vacanze sul territorio nazionale nel periodo compreso tra il 01 Luglio ed il 31 Dicembre 2020. Con questa carta sarà possibile esclusivamente il pagamento di servizi collegati alla vacanza pianificata e consisterà nello sconto sulla quota da pagare da parte del fornitore della prestazione, di un valore pari al 90% del tetto stabilito secondo il vostro nucleo familiare, secondo quanto sopra esposto, mentre il restante 10% vi sarà rimborsato tramite detrazione fiscale nella prossima dichiarazione dei redditi.

Attenzione non vi sarà erogata nessuna cifra né in anticipo né a saldo ma potrete usufruire esclusivamente di una riduzione della cifra da pagare sulla spesa da sostenere. E’ la stessa cosa, vi si lasciano dei soldi in tasca, ma solo se prenoterete le vacanze in Italia e ne usufruirete all’atto del pagamento. Si eviterà ai soliti furbetti di accaparrarsi indebitamente cifre non dovute.

Per chiarire meglio il concetto vi riportiamo un esempio

Vacanza in famiglia

Esempio Bonus vacanze 2020

Una famiglia residente sul territorio nazionale composta da due genitori e due figli (4 componenti) decide di trascorrere le vacanze in Italia. Il loro reddito secondo la dichiarazione ISEE (per compilare l’ISEE vedere la sezione riportata al seguente link) per l’anno corrente è al di sotto dei 40.000. Essendo in 4 hanno diritto a 500 euro che può spendere solo un componente del nucleo familiare.

Prenotano un pacchetto vacanze del valore di 1800 euro. All’atto del pagamento potranno beneficiare di uno sconto direttamente presso la struttura dove hanno deciso di trascorrere la propria vacanza pari a

500 * 0,8 = 400 euro

Mentre le restanti 50 euro saranno rimborsate tramite detrazioni fiscali (se non siete nella situazione di incapienza) nella dichiarazione dei redditi che farete nell’anno 2021.

Vi sembra complicato? Allora avete un’unica soluzione: pagate l’intera cifra pattuita con la struttura e

BUONA VACANZA ITALIANA A TUTTI!!!

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Bonus bici e monopattini a propulsione elettrica : un contributo alla mobilità sostenibile

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Il decreto Rilancio Italia ha introdotto tra le suoi articoli un incentivo che mira a decongestionare il traffico cittadino (soprattutto quello dei grandi agglomerati urbani) spronando i cittadini ad un cambiamento della proprià mobilità quotidiana; si dovranno dunque prediligere spostamenti con mezzi di trasporto che mirano ad una mobilità sostenibile. Di fatti si incentiva l’acquisto di bici, monopattini o mezzi di trasporto a propulsione totalmente o parzialmente elettrica come segway, hyperboard, monopattini o monowheel o le più comuni bici a pedalata assistita.

Si potrà richiede il bonus anche per pagare gli abbonamenti per noleggio bike, per gli scooter o le auto in sharing purché siano a propulsione esclusivamente elettrica.

L’obiettivo è quello di sviluppare una mobilità ecologia limitando, per quanto possibile, l’uso di mezzi di trasporto a propulsione mediante carburanti tradizionali (inquinanti) quando questi sono ad uso esclusivamente individuale.

Segway: i nuovi mezzi di trasporto a propulsione elettrica

Bonus Bici come funziona

Potranno beneficiarne tutti i cittadini maggiorenni residenti sul territorio italiano, una sola volta e per un importo pari al 60% del prezzo di acquisto e comunque non superiore alle 500 euro. Ciò significa che qualsiasi prodotto acquistiate, appartenente ad una delle categorie sopra riportate, non deve avere un costo superiore alle 833, 33 euro e comunque, nel caso lo abbia, avrete diritto ad un contributo massimo pari a 500 euro.

Viceversa bisogna precisare che non avete sempre e comunque diritto alle 500 euro ma al 60% del prezzo di acquisto. Come effettuare il calcolo di quanto vi spetta? Seguite queste indicazioni:

Beneficio di cui potete usufruire sarà pari a = Prezzo di vendita x 0,6

Attenzione: non tutti i cittadini residenti sul territorio nazionale ne potranno beneficiare ma chi prima effettuerà l’acquisto; infatti se ne potrà beneficiare fine ad esaurimento del fondo messo a disposizione che è stato stabilito in a 120 milioni di euro (240.000 mila persone nel caso tutti usufruissero delle 500 euro).

Bonus Bici chi può ottenerlo

Del bonus potranno usufruirne tutti i cittadini residenti sul territorio italiano maggiorenni che siano residenti (e non domiciliati) in comuni capoluogo di Regione, di Provincia ovvero di comuni con almeno 50 mila abitanti.

Il Bonus richiedibile solo una volta può essere speso tra il 4 Maggio ed il 31 Dicembre (quindi anche per acquisti già eseguiti). Potranno beneficiarne comunque tutti i residenti appartenenti a città facenti parte della cinta muraria delle città metropolitane.

Bonus bici 2020 come richiederlo?

FInalmente dopo l’emenazione del decreto attuattivo è stata stabilita la data del 3 Novembre come lancio della piattaforma web sulla quale ci si potrà registrare per poter usufruire del bonus.

Dunque, nella Fase1 di attuazione del provvedimento, ovvero quella  in corso, che finirà il giorno antecendente l’avvio stabilito della piattaforma, i contribuenti potranno continuare ad acquistare liberamente il mezzo scelto pagandolo al 100% chiedendo al rivenditore l’emissione della fattura. Fattura alla mano a partire dalla data stabilita, potranna registrarsi sulla piattaforma, che verrà comunicata successivamente, ed avranno la possibilità, di ottenere il rimborso del 60% del costo sostenuto, sempre tenendo in considerazione che il valore massimo erogabile è pari a 500 euro per acquisto.

Nella Fase2, ovvero a partire dal 03 Novembre, il contribuente che vorrà usufruire del “BONUS BICI elettrica”, dovrà registrasi sulla piattaforma e generare un voucher digitale a fronte della dichiarazione di prodotto da acquistare. Va sottolineto che in questa seconda fase l’acquisto potrà essere effettuato esclusivamente presso uno dei rivenditori che si è registrato sulla paittaforma del ministero e che quindi risulta abilitato ad accettare il voucher da voi generato. Dunque il consiglio è quello di verificare la lista dei rivenditori e recarsi da questi prima della generazione del voucher per valutare esattamente il prezzo di acquisto. Generato il voucher digitale non vi resta che recarvi dal rivenditore, pagare il 40% del prezzo di acquisto, e ritirare il prodotto scelto. Dunque in questa fase il cliente non anticipa nessun contante, con tutti i rischi conessi (molti resteranno scoperti a causa dell’esaurimento del fondi messi a disposizione), ma sarà il rivenditore a farsi liquidare direttamente dal ministero la quota del voucher.

 

Bici tradizionali ed a pedalata assistita che rientrano nel bonus

Sicuramente un ottimo provvedimento nei metodi e nelle finalità; se pensiamo che nello stesso Dpcm è stato dato mandato ai comuni di sviluppare integrare ed espandere le piste ciclabili anche solo ritagliando una parte della carreggiata cittadina per dedicarla esclusivamente al transito ciclabile, da identificare con apposita segnaletica verticale ed orizzontale (una scelta di questo tipo ridurrebbe il numero di parcheggi a disposizione e quindi sarebbe un ulteriore spinta verso la mobilità smart ed ecofrendly da parte dei cittadini); sono certo che ci sarà una corsa all’acquisto che purtroppo taglierà fuori una fetta di potenziali ecologisti.

Meglio questo che nulla, non credete?

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Bonus baby sitter per Corona Virus

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Attenzione: il bonus in questione non è più attivo. La sua ultima data di scadenza  per poterne usufuire è stata il 31 Agosto 2020

La pandemia sta determinando grandi problemi non solo sanitari, e fortunatamente sembra ci si trovi una una fase discendente per quanto concerne la diffusione del virus; infatti, adesso il problema si è spostato dal fronte sanitario a quello economico e lo Stato sta provando a dare fiato alle famiglie italiane che stanno vivendo una situazione difficile sia economicamente che socialmente affinché si possano mitigare, per quanto possibile, gli effetti devastanti che stiamo affrontando e che ahimé non saranno facilmente superabili.

Il lento ritorno alla normalità implica il rientro al lavoro da parte dei genitori; purtroppo se hanno figli si trovano a dover fronteggiare la necessità di lasciarli a casa da soli a causa della chiusara delle scuole oltre che dei centri estivi; ci si augura e lo speriamo vivamente, che a Settembre queste riapriano regolmante consentendoci l’agoniato ritorno alla normalità.

Ma come possiamo sopperire a questo problema dato che anche chi ha la fortuna di avere dei nonni non può sicuramente rivolgersi a loro proprio per limitare i contatti e quindi la diffusione del virus?

Bonus Baby sitter come funziona?

Bonus Baby sitting come funziona, cos’è?

Il Governo per aiutare le famiglie italiane a superare questa fase molto delicata del rientro a lavoro con i figli a casa ha lavorato per emenare delle forme di sostegno al reddito di cui i genitori si possono avvalere;

Per la seconda opzione vi consigliamo la sezione dedicata consultabile cliccando sul seguente link dove sono ricapitolate le caratteristiche e le modalità per usufruirne.

Per quanto concerne il Bonus Baby sitting il Governo, con il Decreto Rilancio, ha deciso di raddoppiarlo per tutti i genitori contribuenti che dovendo rientrare al lavoro, ne possono usufruire. Vediamo in quali casi:

      • Entrambi i genitori sono lavoratori (sia dipendenti che autonomi o parasubordinati iscritti alla gestione separata INPS);
      • Hanno figli in età scolare fino a 12 anni;
      • E’ alternativo al congedo Covid-19.
      • L’altro genitore non deve essere né disoccupato né tanto meno non lavoratore ma può trovarsi nella condizione di lavoratore in Smart Working;
      • L’altro genitore non deve essere beneficiario di forme di sostegno al reddito nel caso si ritrovi in una fase di sospensione dal lavoro o cessazione dell’attività.

Hanno diritto al bonus sia i genitori naturali che tutti i genitori che hanno adottato dei bambini;in questo ambito non esiste naturalmente differenziazione.

Bonus baby sitting a quanto ammonta?

Il bonus da diritto, per ciascuna famiglia anche in presenza di più figli, ad una cifra pari a 1200 euro per tutte le tipologie di lavoratori; questo limite è innalzato a 2000 euro per medici, sanitari, operatori sanitari ed operatori del comprato sicurezza che più delle altre categorie stanno contrastando in prima linea la diffusione di questo virus e per questo sono costretti ad affrontare, in talune circostanze, orari di lavoro ben oltre le normali ore previste da contratto collettivo di lavoro.

Bonus baby sitter covid-19: come e dove presentare domanda

Per procedere alla richiesta del Bonus dovreste essere minuti di PIN DISPOSITIVO e potreste procedere autonomamente collegandovi al piattaforma del sito dell’INPS mediante il seguente link.

A tal proposito per facilitare l’accesso e la compilazione autonoma da parte del genitore alla domanda di richiesta della prestazione, l’INPS ha messo a disposizione una guida pdf  (sotto riportata) che vi indica dettagliatamente tutti i passaggi da seguire all’interno della piattaforma dell’ente oltre che a fornire indicazioni dettagliate sui dati da inserire.

Tutorial_DomandaBonusBabySitting

Come al solito sono comunque disponibili i tradizionali canali per presentare la domanda: rivolgendosi ad un CAF, alla sede INPS di competenza, dove potrete compilarala cartaceamente, oppure chiamando al 803164 da rete fissa o 06164164 da rete mobile.

Siate coscienti che la richiesta di prestazioni e la sua seguente approvazione da parte dell’ente non vi da diritto a ricevere l’ammontare stabilito ma ad aprire un Libretto telematico chiamato “Libretto Famiglia” sul quale vi verrà erogata la somma che potrete digiditalmente, a fronte della prestazione esercitata dalla vostra baby sitter, versare nominativamente sul conto della stessa. Quest’ultima poi provvederà, avendo aperto a sua volta il Libretto Famiglia come baby sitter, a riscuotere le somme presenti una volta disponibili sul conto.

Chi può essere la baby sitter

Il decreto non identifica del personale che risponda a determinati requisiti specialistici o che abbia dei titoli particolari ma parla di persona fidata che o è regolarmente assunta oppure da utilizzare occasionalmente come lavoratore da retribuire mediante questi voucher digitalizzati.

In questa ottica possono configurarsi come baby sitter anche i nonni, i parenti o gli amici di famiglia che se disponibili (può rappresentare una forma di reddito alternativo per quelle persone che possono aver perso il proprio posto di lavoro a causa del virus), possono esercitare questa attività e quindi possono procurarsi un reddito alternativo prestando un servizio utile per la famiglia.

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Congedo parentale: cos’è e come si richiede ordinario e/o per Corona Virus

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A molti è sconosciuta la possibilità di usufruire, in determinate situazioni, di permessi che consentono di assistere i propri figli nella crescita, senza doverli motivare, tanto meno concordare con il proprio datore di lavoro, ma esclusivamente comunicandogli per tempo la vostra assenza. Vi state chiedendo di cosa sto parlando?

Si tratta dei congedi parentali.

Congedo parentale ordinario e covid-19(Corona Virus)

Molto diffusi tra le lavoratrici in concomitanza con il periodo post parto, per prestare l’assistenza inderogabile nei primi mesi di vita al proprio nasciuturo, sono scarsamente conosciuti ed ancor meno utilizzati dai papà; sappiate maschi che in particolari situazioni potete usufruirne  fino a 7 mesi complessivi. Ma vediamo come.

Congedi parentali: quali sono i diritti per ciascun genitore?

Il congedo parentale è un istituto che consente di assentarsi dal lavoro  sia prestare l’assistenza necessaria per i propri figli (anche se non affetti da patologie temporanee o persistenti) che per dare modo al genitore di  essere al fianco del proprio figlio durante la crescita.

Ciascun gentitore può usufruire per ogni figlio di 6 mesi complessivi che, per il papà possono arrivare a 7 mesi, nel caso si sia astenuto per un periodo continuativo o frazionato di almeno 3 mesi. In totale i due genitori possono usufruire comunque di 10 mesi, elevabili a 11 nella medisima condizione di padre lavoratore poc’anzi descritta. Nel caso sia presente un unico genitore lavoratore il periodo di cui può fruire in totale si attesta in 10 mesi.

Le regole appena descritte valgolo sia nel caso di genitori naturali che adottivi e si applicano dal primo giorno di ingresso in famiglia del bimbo in adozione, indipendentemente dalla sua età anagrafica. Può usufruirne anche solo il padre lavoratore, alle stesse condizioni sopra descritte, seppur la mamma non è una lavoratrice dipendente; peraltro, il padre ne può usufruire contemporanemamente alla madre dipendente nel caso quest’ultima sia in astensione  obbligatoria dal lavoro a causa della nascita del bambino.

Del permesso in questione se ne può  usufruire fino al compimento del 12 anno di vita del bambino (congedo ordinario) ma a condizioni  diverse. Vediamole nel dettaglio:

        • fino a 6 anni di vita del bambino si può usufruire al massimo di 6 mesi totali (madre e/o padre) e sono retribuiti al 30% dell’ultima retribuzione media del mese antecedente quello di avvio del congedo.
        • dai 6 agli 8 anni si può usufruire della quota eccedente i 6 mesi e/o anche della restante parte di cui non si è usufruito precedentemente nei primi 6 anni di vita. In entrambi i casi l’indennizzo al 30% sarà erogato nel caso in cui lo stipendio del genitore richiedente sarà inferiore a 2,5 volte il valore minimo di pensione stabilito per l’anno di richiesta del congedo.
        • Dagli 8 ai 12 di vita o di ingresso in famigia del bambino il congedo non è mai indennizzato.

Mi preme precisare che seppur il congedo non va autorizzato dal datore di daloro è necessario comunque rispettare le indicazioni presenti all’interno del vostro CCNL di appartenenza, dove vengono indicati i tempi minimi di preavviso entro il quale comunicare la vostra assenza al datore di lavoro. In genere per assenze lunghe bisogna comunicarlo con almeno 15 giorni di preavviso, mentre per assenze brevi o orarie è sufficiente un preavviso di almeno 3 giorni. Va da se che in casi di gravità ed emergenza conclamati anche questi tempi sono suscettibili di accordo tra le parti.

Il congedo parentale, indipendentemente dalla modalità fruita, dà diritto sempre alla contribuzione figurativa.

E’ importante sapere che la domanda va inserita all’interno del sistema INPS, al seguente link, almeno il giorno prima la data di avvio del vostro congedo.

Presentazione della domanda di congedo parentale sul sito INPS: come fare?

La richiesta di congedo parentale è possibile presentarla o usufruendo dei canonici canali, ovvero rivolgendosi ad un CAF che presenterebbe la domanda per voi, oppure recandosi presso una sede INPS; da qualche anno è possibile compilare autonomamente sulla piattafrorma on line dell’INPS la domanda, bisogna solo munirsi di alcuni dati essenziali, che di seguito riporto, ed essere in possesso del PIN Dispositivo che rilascia l’INPS a tutti i contribuenti che ne fanno richiesta e che offre la possibilità di presentare in maniera autonoma tutte le tipologie di domande. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i dati che vi servono per poter procedere con la presentazione della richiesta;

      • I dati personali di chi esegue la domanda ed il relativo codice fiscale e dell’eventuale partener;
      • I dati personali del bambino sul quale eseguite la richiesta di permesso per congedo e naturalmente il suo codice fiscale;
      • I dati della azienda presso la quale siete dipendenti ovvero il codice fiscale o la partita iva sia della persona che presenta la richiesta che dell’eventuale partner, nel caso sia dipendente;
      • il conteggio complessivo dei giorni di congedo di cui avete usufruito, nel periodo antecedente la domanda che state inserendo, sia vostri che del vostro partener, nel caso ne abbia usufruito;
      • La vostra RAL annuale media.

Con questi dati a disposizione e con il PIN DISPOSITIVO o le credenziali SPID, accedete al seguente link, sul sito INPS ,e potrete procedere con la presentazione della domanda.

E’ importante sapere che si può usufuire del congedo parentale sia per giornate intere che per frazioni di esse. Si possono richiedere permessi orari, variabili ed in  funzione del vostro CCNL di appartenenza; ad esempio, se appartenete al settore metalmeccanico e quindi siete dipendenti di aziende che eseguono le canoniche 40 ore settimanali, ovvero  8 ore giornaliere, potrete usufruire di permessi orari in frazioni per multipli di due, con minimo 2 ore al giorno. Anche in questo caso bisogna pianificarli con largo anticipo e comunicarli al proprio datore di lavoro. Nella presentazione della domanda bisogna considerare che 8 ore di congedo parentale, seppur usufruito in maniera scaglionata, corrispondono ad una giornata di lavoro. Le domande devono essere presentate per giornate intere e non per frazioni di esse.

Congedo parentale per Corona Virus

L’esplosione del Corona Virus e tutto lo strascico di problemi che si è portato con se ha determinato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la salvaguardia dell’incolumità pubblica, affinché possa essere garantito il distanziamento sociale e dunque ridotta la diffusione del virus.

Ciò ha determinato molti problemi per quei genitori obbligati a lavorare e che si ritrovano i figli, magari piccoli, a casa e soli.

Il Governo, con il Decreto Cura Italia, ha stabilito che tutti i genitori lavoratori con figli in età scolare e dunque obbligati a restare a casa per tutto il periodo dell’emergenza, possono usufruire di 15 giorni di congedo parentale retribuito al 50% per ragazzi fino ai 12 anni di età, dunque con una sostanziale modifica rispetto al congedo ordinario.

E’ stata estesa la possibilità di fruire del congedo parentale anche per i genitori con figli che hanno un età compresa frai 12 ed i 16 anni. In questo caso però non è prevista nessuna indennità nè tanto meno vengono riconosciuti i contributi figurativi. In questi casi la domanda non va inoltrata all’INPS ma presentata direttamente al datore di lavoro che non può rifiutarla e deve accettarla d’ufficio. Naturalmente anche per conservare dei buoni rapporti con il proprio datore di Lavoro la stessa andrebbe presentata con un giusto periodo di anticipo.

Attenzione: i congedi fruiti a causa del COVID-19 non si possono ottenere in regime di orario frazionato ma esclusivamente per giornate intere.

Le condizioni per usufruire del congedo parentale per Covid-19(Corona Virus) sono le seguenti:

        • nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa;
        • non vi sia altro genitore disoccupato o non lavoratore.
        • nel nucleo familiare non vi sia altro genitore che fruisca contemporaneamente di congedo COVID-19;
        • non sia stata trasmessa richiesta del bonus alternativo per i servizi di baby-sitting.

e per i genitori di figli disabili di età superiore ai 12 anni oltre alle condizioni sopra citate l’accesso al congedo COVID-19 risulta possibile a condizione che

        • sia accertata la disabilità in situazione di gravità del figlio ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
        • il figlio sia iscritto a scuole di ogni ordine grado o in centri diurni a carattere assistenziale.

Le dichiarazioni mendaci sono, come sempre, punibili Penalmente.

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