Bonus bici e monopattini a propulsione elettrica : un contributo alla mobilità sostenibile

Reading Time: 4 minutes

Il decreto Rilancio Italia ha introdotto tra le suoi articoli un incentivo che mira a decongestionare il traffico cittadino (soprattutto quello dei grandi agglomerati urbani) spronando i cittadini ad un cambiamento della proprià mobilità quotidiana; si dovranno dunque prediligere spostamenti con mezzi di trasporto che mirano ad una mobilità sostenibile. Di fatti si incentiva l’acquisto di bici, monopattini o mezzi di trasporto a propulsione totalmente o parzialmente elettrica come segway, hyperboard, monopattini o monowheel o le più comuni bici a pedalata assistita.

Si potrà richiede il bonus anche per pagare gli abbonamenti per noleggio bike, per gli scooter o le auto in sharing purché siano a propulsione esclusivamente elettrica.

L’obiettivo è quello di sviluppare una mobilità ecologia limitando, per quanto possibile, l’uso di mezzi di trasporto a propulsione mediante carburanti tradizionali (inquinanti) quando questi sono ad uso esclusivamente individuale.

Segway: i nuovi mezzi di trasporto a propulsione elettrica

Bonus Bici come funziona

Potranno beneficiarne tutti i cittadini maggiorenni residenti sul territorio italiano, una sola volta e per un importo pari al 60% del prezzo di acquisto e comunque non superiore alle 500 euro. Ciò significa che qualsiasi prodotto acquistiate, appartenente ad una delle categorie sopra riportate, non deve avere un costo superiore alle 833, 33 euro e comunque, nel caso lo abbia, avrete diritto ad un contributo massimo pari a 500 euro.

Viceversa bisogna precisare che non avete sempre e comunque diritto alle 500 euro ma al 60% del prezzo di acquisto. Come effettuare il calcolo di quanto vi spetta? Seguite queste indicazioni:

Beneficio di cui potete usufruire sarà pari a = Prezzo di vendita x 0,6

Attenzione: non tutti i cittadini residenti sul territorio nazionale ne potranno beneficiare ma chi prima effettuerà l’acquisto; infatti se ne potrà beneficiare fine ad esaurimento del fondo messo a disposizione che è stato stabilito in a 120 milioni di euro (240.000 mila persone nel caso tutti usufruissero delle 500 euro).

Bonus Bici chi può ottenerlo

Del bonus potranno usufruirne tutti i cittadini residenti sul territorio italiano maggiorenni che siano residenti (e non domiciliati) in comuni capoluogo di Regione, di Provincia ovvero di comuni con almeno 50 mila abitanti.

Il Bonus richiedibile solo una volta può essere speso tra il 4 Maggio ed il 31 Dicembre (quindi anche per acquisti già eseguiti). Potranno beneficiarne comunque tutti i residenti appartenenti a città facenti parte della cinta muraria delle città metropolitane.

Bonus bici 2020 come richiederlo?

FInalmente dopo l’emenazione del decreto attuattivo è stata stabilita la data del 3 Novembre come lancio della piattaforma web sulla quale ci si potrà registrare per poter usufruire del bonus.

Dunque, nella Fase1 di attuazione del provvedimento, ovvero quella  in corso, che finirà il giorno antecendente l’avvio stabilito della piattaforma, i contribuenti potranno continuare ad acquistare liberamente il mezzo scelto pagandolo al 100% chiedendo al rivenditore l’emissione della fattura. Fattura alla mano a partire dalla data stabilita, potranna registrarsi sulla piattaforma, che verrà comunicata successivamente, ed avranno la possibilità, di ottenere il rimborso del 60% del costo sostenuto, sempre tenendo in considerazione che il valore massimo erogabile è pari a 500 euro per acquisto.

Nella Fase2, ovvero a partire dal 03 Novembre, il contribuente che vorrà usufruire del “BONUS BICI elettrica”, dovrà registrasi sulla piattaforma e generare un voucher digitale a fronte della dichiarazione di prodotto da acquistare. Va sottolineto che in questa seconda fase l’acquisto potrà essere effettuato esclusivamente presso uno dei rivenditori che si è registrato sulla paittaforma del ministero e che quindi risulta abilitato ad accettare il voucher da voi generato. Dunque il consiglio è quello di verificare la lista dei rivenditori e recarsi da questi prima della generazione del voucher per valutare esattamente il prezzo di acquisto. Generato il voucher digitale non vi resta che recarvi dal rivenditore, pagare il 40% del prezzo di acquisto, e ritirare il prodotto scelto. Dunque in questa fase il cliente non anticipa nessun contante, con tutti i rischi conessi (molti resteranno scoperti a causa dell’esaurimento del fondi messi a disposizione), ma sarà il rivenditore a farsi liquidare direttamente dal ministero la quota del voucher.

 

Bici tradizionali ed a pedalata assistita che rientrano nel bonus

Sicuramente un ottimo provvedimento nei metodi e nelle finalità; se pensiamo che nello stesso Dpcm è stato dato mandato ai comuni di sviluppare integrare ed espandere le piste ciclabili anche solo ritagliando una parte della carreggiata cittadina per dedicarla esclusivamente al transito ciclabile, da identificare con apposita segnaletica verticale ed orizzontale (una scelta di questo tipo ridurrebbe il numero di parcheggi a disposizione e quindi sarebbe un ulteriore spinta verso la mobilità smart ed ecofrendly da parte dei cittadini); sono certo che ci sarà una corsa all’acquisto che purtroppo taglierà fuori una fetta di potenziali ecologisti.

Meglio questo che nulla, non credete?

Quanto ti è piaciuto questo articolo?

Valutazione media

4.3
4,3 rating
4.3 out of 5 stars (based on 92 reviews)
Excellent72%
Very good13%
Average3%
Poor1%
Terrible11%

Home                                                                                      Bonus Baby sitting

Congedo parentale: cos’è e come si richiede ordinario e/o per Corona Virus

Reading Time: 5 minutes

A molti è sconosciuta la possibilità di usufruire, in determinate situazioni, di permessi che consentono di assistere i propri figli nella crescita, senza doverli motivare, tanto meno concordare con il proprio datore di lavoro, ma esclusivamente comunicandogli per tempo la vostra assenza. Vi state chiedendo di cosa sto parlando?

Si tratta dei congedi parentali.

Congedo parentale ordinario e covid-19(Corona Virus)

Molto diffusi tra le lavoratrici in concomitanza con il periodo post parto, per prestare l’assistenza inderogabile nei primi mesi di vita al proprio nasciuturo, sono scarsamente conosciuti ed ancor meno utilizzati dai papà; sappiate maschi che in particolari situazioni potete usufruirne  fino a 7 mesi complessivi. Ma vediamo come.

Congedi parentali: quali sono i diritti per ciascun genitore?

Il congedo parentale è un istituto che consente di assentarsi dal lavoro  sia prestare l’assistenza necessaria per i propri figli (anche se non affetti da patologie temporanee o persistenti) che per dare modo al genitore di  essere al fianco del proprio figlio durante la crescita.

Ciascun gentitore può usufruire per ogni figlio di 6 mesi complessivi che, per il papà possono arrivare a 7 mesi, nel caso si sia astenuto per un periodo continuativo o frazionato di almeno 3 mesi. In totale i due genitori possono usufruire comunque di 10 mesi, elevabili a 11 nella medisima condizione di padre lavoratore poc’anzi descritta. Nel caso sia presente un unico genitore lavoratore il periodo di cui può fruire in totale si attesta in 10 mesi.

Le regole appena descritte valgolo sia nel caso di genitori naturali che adottivi e si applicano dal primo giorno di ingresso in famiglia del bimbo in adozione, indipendentemente dalla sua età anagrafica. Può usufruirne anche solo il padre lavoratore, alle stesse condizioni sopra descritte, seppur la mamma non è una lavoratrice dipendente; peraltro, il padre ne può usufruire contemporanemamente alla madre dipendente nel caso quest’ultima sia in astensione  obbligatoria dal lavoro a causa della nascita del bambino.

Del permesso in questione se ne può  usufruire fino al compimento del 12 anno di vita del bambino (congedo ordinario) ma a condizioni  diverse. Vediamole nel dettaglio:

        • fino a 6 anni di vita del bambino si può usufruire al massimo di 6 mesi totali (madre e/o padre) e sono retribuiti al 30% dell’ultima retribuzione media del mese antecedente quello di avvio del congedo.
        • dai 6 agli 8 anni si può usufruire della quota eccedente i 6 mesi e/o anche della restante parte di cui non si è usufruito precedentemente nei primi 6 anni di vita. In entrambi i casi l’indennizzo al 30% sarà erogato nel caso in cui lo stipendio del genitore richiedente sarà inferiore a 2,5 volte il valore minimo di pensione stabilito per l’anno di richiesta del congedo.
        • Dagli 8 ai 12 di vita o di ingresso in famigia del bambino il congedo non è mai indennizzato.

Mi preme precisare che seppur il congedo non va autorizzato dal datore di daloro è necessario comunque rispettare le indicazioni presenti all’interno del vostro CCNL di appartenenza, dove vengono indicati i tempi minimi di preavviso entro il quale comunicare la vostra assenza al datore di lavoro. In genere per assenze lunghe bisogna comunicarlo con almeno 15 giorni di preavviso, mentre per assenze brevi o orarie è sufficiente un preavviso di almeno 3 giorni. Va da se che in casi di gravità ed emergenza conclamati anche questi tempi sono suscettibili di accordo tra le parti.

Il congedo parentale, indipendentemente dalla modalità fruita, dà diritto sempre alla contribuzione figurativa.

E’ importante sapere che la domanda va inserita all’interno del sistema INPS, al seguente link, almeno il giorno prima la data di avvio del vostro congedo.

Presentazione della domanda di congedo parentale sul sito INPS: come fare?

La richiesta di congedo parentale è possibile presentarla o usufruendo dei canonici canali, ovvero rivolgendosi ad un CAF che presenterebbe la domanda per voi, oppure recandosi presso una sede INPS; da qualche anno è possibile compilare autonomamente sulla piattafrorma on line dell’INPS la domanda, bisogna solo munirsi di alcuni dati essenziali, che di seguito riporto, ed essere in possesso del PIN Dispositivo che rilascia l’INPS a tutti i contribuenti che ne fanno richiesta e che offre la possibilità di presentare in maniera autonoma tutte le tipologie di domande. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i dati che vi servono per poter procedere con la presentazione della richiesta;

      • I dati personali di chi esegue la domanda ed il relativo codice fiscale e dell’eventuale partener;
      • I dati personali del bambino sul quale eseguite la richiesta di permesso per congedo e naturalmente il suo codice fiscale;
      • I dati della azienda presso la quale siete dipendenti ovvero il codice fiscale o la partita iva sia della persona che presenta la richiesta che dell’eventuale partner, nel caso sia dipendente;
      • il conteggio complessivo dei giorni di congedo di cui avete usufruito, nel periodo antecedente la domanda che state inserendo, sia vostri che del vostro partener, nel caso ne abbia usufruito;
      • La vostra RAL annuale media.

Con questi dati a disposizione e con il PIN DISPOSITIVO o le credenziali SPID, accedete al seguente link, sul sito INPS ,e potrete procedere con la presentazione della domanda.

E’ importante sapere che si può usufuire del congedo parentale sia per giornate intere che per frazioni di esse. Si possono richiedere permessi orari, variabili ed in  funzione del vostro CCNL di appartenenza; ad esempio, se appartenete al settore metalmeccanico e quindi siete dipendenti di aziende che eseguono le canoniche 40 ore settimanali, ovvero  8 ore giornaliere, potrete usufruire di permessi orari in frazioni per multipli di due, con minimo 2 ore al giorno. Anche in questo caso bisogna pianificarli con largo anticipo e comunicarli al proprio datore di lavoro. Nella presentazione della domanda bisogna considerare che 8 ore di congedo parentale, seppur usufruito in maniera scaglionata, corrispondono ad una giornata di lavoro. Le domande devono essere presentate per giornate intere e non per frazioni di esse.

Congedo parentale per Corona Virus

L’esplosione del Corona Virus e tutto lo strascico di problemi che si è portato con se ha determinato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la salvaguardia dell’incolumità pubblica, affinché possa essere garantito il distanziamento sociale e dunque ridotta la diffusione del virus.

Ciò ha determinato molti problemi per quei genitori obbligati a lavorare e che si ritrovano i figli, magari piccoli, a casa e soli.

Il Governo, con il Decreto Cura Italia, ha stabilito che tutti i genitori lavoratori con figli in età scolare e dunque obbligati a restare a casa per tutto il periodo dell’emergenza, possono usufruire di 15 giorni di congedo parentale retribuito al 50% per ragazzi fino ai 12 anni di età, dunque con una sostanziale modifica rispetto al congedo ordinario.

E’ stata estesa la possibilità di fruire del congedo parentale anche per i genitori con figli che hanno un età compresa frai 12 ed i 16 anni. In questo caso però non è prevista nessuna indennità nè tanto meno vengono riconosciuti i contributi figurativi. In questi casi la domanda non va inoltrata all’INPS ma presentata direttamente al datore di lavoro che non può rifiutarla e deve accettarla d’ufficio. Naturalmente anche per conservare dei buoni rapporti con il proprio datore di Lavoro la stessa andrebbe presentata con un giusto periodo di anticipo.

Attenzione: i congedi fruiti a causa del COVID-19 non si possono ottenere in regime di orario frazionato ma esclusivamente per giornate intere.

Le condizioni per usufruire del congedo parentale per Covid-19(Corona Virus) sono le seguenti:

        • nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa;
        • non vi sia altro genitore disoccupato o non lavoratore.
        • nel nucleo familiare non vi sia altro genitore che fruisca contemporaneamente di congedo COVID-19;
        • non sia stata trasmessa richiesta del bonus alternativo per i servizi di baby-sitting.

e per i genitori di figli disabili di età superiore ai 12 anni oltre alle condizioni sopra citate l’accesso al congedo COVID-19 risulta possibile a condizione che

        • sia accertata la disabilità in situazione di gravità del figlio ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
        • il figlio sia iscritto a scuole di ogni ordine grado o in centri diurni a carattere assistenziale.

Le dichiarazioni mendaci sono, come sempre, punibili Penalmente.

Quanto ti è piaciuto questo articolo?

Valutazione media

4.3
4,3 rating
4.3 out of 5 stars (based on 92 reviews)
Excellent72%
Very good13%
Average3%
Poor1%
Terrible11%

Home                                                             Provvedimenti a sostegno della famiglia