Compilazione 730 precompilato: istruzioni passo passo

  1. Per accedere alla dashboard del vostro profilo, procedete come spiegato nell’articolo “Come Accedere“.

Step inserimento Dichiarazione

Siete arrivati finalmente nella vostra Home. Ma prima di procedere con la descrizione puntuale di cosa fare, ricapitolo sinteticamente mediante flow chart, sotto riportato, i passi da seguire per poter compilare in maniera snella e veloce la propria dichiarazione dei redditi. Lo schema vuole rappresentare un valido contributo che evidenzia

sinteticamente i principali passi da seguire per la compilazione del 730 precompilato e quindi per arrivare all’invio definitivo della vostra Dichiarazione dei Redditi. Com’è possibile notare, i passi non sono molti ma possono risultare inizialmente lunghi e macchinosi. Niete di più sbagliato. Io sono riuscito a compilarla, inizialmente con qualche difficolta ma senza nessuna guida che mi potesse agevolare il compito se non quella dell’Agenzia delle Entrate che inizialmente risultava anche un po scarna. Tu puoi invece avvalerti di tante guida in linea come questa che oltre ad indicarti gli step da seguire ti spiegano i significati di molteplici argomenti, correlati alla dichiarazione dei redditi, che sfuggono ai molti ma che, dal mio punto di vista, dovrebbero diventare conoscenze dei singoli.

Scelta dell’anno di riferimento

Finalmente siamo arrivati alla descrizione della Home Page; in alto nel riquadro superiore di destra è possibile modificare l’anno di riferimento;   potrebbe risultare utile nel caso si voglia correggere la dichiarazione degli anni precedenti o semplicemnete per visualizzarla (sempre che questa sia stata inviata via Web). Viceversa, verra visualizzato un messaggio d’errore. Prima di procedere per la prima volta alla compilazione WEB bisogna necessariamente inserire i dati nella sezione contatti a partire da una mail di riferimento alla quale riceveremo, nel caso risultasse necessario, le comunicazioni inerenti la nostra pratica.

Home page Piattaforma Agenzia delle Entrate

Mediante la seconda voce del menù Home presente sul lato sinistro puoi accedere alla schermata che, nel caso tu stessi presentando il 730 non avendo il sostituto d’imposta, ti consente di inserire il tuo codice IBAN sul quale potrai ricevere l’accredito dell’eventuale rimborso oppure ti consente di eseguire  il pagamento delle imposte, quando dovute.

Nella schermata accessibile mediante la voce Accessi di questo menù è possibile conoscere chi e quando eventualmente ha eseguito l’accesso alla tua precompilata, chi ha chiesto l’autorizzazione per l’accesso (CAF, Commercialisti, ecc..). Ciò ti consente di tenere sotto controllo la tua precompilata a garanzia della tua privacy.

Home Page personale della piattaforma dell’Agenzia delle Entrate

Menù visualizzazione dati precompilati

Adesso passiamo alla vera e propria compilazione. Dal menù superiore a sfondo blu orizzontale clicchiamo sulla voce “Visualizza i tuoi Dati”. Si aprirà la seguente schermata. In questa pagina sono presenti tutti i vostri dati suddivisi in sezioni. Selezionando ciascuna voce si ottiene il dettaglio delle informazioni in essa contenute oltre all’indicazione che evidenzia se la sezione è stata o meno   compilata e la fonte utilizzata per la sua compilazione. Oltre che in maniera descrittiva sono presenti, per ogni sezione, dei simboli grafici che aiutano a capire se la sezione è stata compilata (simbolo verde) oppure no (x rossa).

Schermata contenente le sezioni della precompilata

Cliccando su Certificazione Unica si ha accesso al schermata nella quale sono visualizzati i dati del Sostituto di Imposta che ha inviato la Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate. In questa sezione non dovete fare nulla perché ciò che percepite lo Stato già lo conosce mediante appunto la comunicazione da parte del Vostro Datore di Lavoro.

Nella sezione Familiari a carico trovate già tutti i familiari presenti nel Vostro Stato di Famiglia e che il Datore di Lavoro ha comunicato all’Agenzia delle Entrate mediante la Certificazione Unica. Diciamo pure che lo Stato conosce il nostro stato di famiglia già prima della comunicazione da parte del Sostituto d’imposta in quanto in caso di nascita/morte di un nostro familiare tramite la comunicazione o all’Agenzia delle Entrate o la registrazione al Comune di residenza veniamo automaticamente anagrafati.

Nella sezione Redditi dei terreni sono elencati tutte le proprietà in tuo possesso e già presenti nella precedente dichiarazione dei redditi oppure prelevati dalla banca dati del catasto o, infine, dagli atti di registro (compravendite, successioni, affitti, ecc..). Quindi come già accennato nell’altro articolo, allo Stato non sfugge nulla, quindi non capisco come mai sulla valuta circolante riescano a farla franca tanti evasori. Eventualmente dovessero esserci dei dati da modificare in riferimento ad una proprietà è possibile inviare una PEC all’ufficio Provinciale – Territorio dopo aver compilato il Modello Unico Istanza.

Così come per la sezione Redditi dei terreni anche per la sezione Redditi dei Fabbricati la fonte dei dati è la stessa. Anche qui nel caso siano presenti delle anomalie bisogna procedere inviando una PEC all’ufficio Provinciale – Territorio dopo aver compilato il Modello Unico Istanza.

Nella sezione Redditi da Lavoro Dipendente non va modificato nulla, ma proprio nulla. Tutto ciò che è riportato in questa sezione deriva dalla comunicazione all’Agenzia delle Entrate da parte del Sostituto di Imposta. Potete farvi un giro solo per dargli un’occhiata e controllare a quanto ammonta la vostra RAL (Retribuzione Annua Lorda).

Nella sezione Altri Redditi sono presenti tutti i redditi provenienti da altra fonte diversa da quella del Sostituto di Imposta ovvero tutti quei redditi ottenuti dal lavoro come libero professionista, autonomo od altro che eventualmente derivano dalla comunicazione tramite UNICO da parte del sostituto d’imposta. Nel caso tu non abbia la partita iva devi inserire all’interno di questa sezione i tuoi compensi ottenuti nell’anno solare precedente (solo se hai introiti inferiori alle 4800 euro annue)a fronte dei quali dovrai versare le Tasse. Pensavi che i tuoi guadagni extra fossero esentasse? Povero illuso, ti conviene versare le tasse perchè se ti beccano son quai sia con lo Stato che con il tuo datore di Lavoro. Ti chiedi cosa c’entra  il Datore di Lavoro?  La legge prevede che se tu intendi lavorare come autonomo/libero professionista fuori dall’orario di lavoro  da dipendente devi chiedere autorizzazione al tuo Datore di Lavoro; questo dopo aver verificato che la tua attività extra non influisce e non ha interferenze né tanto meno comporta  conflitto di interessi con il tua attività da dipendente ti autorizza l’esercizio… ma potrebbe anche rifutartelo; comunque è sempre meglio farglielo sapere.

Detrazioni:panoramica delle principali voci

Nella sezione Oneri e Spese trovi una serie di voci tutte legate alla possibilità di portare in Detrazione una serie di spese che abbiamo sostenuto durante l’anno solare precedente come:

  • spese sanitarie e relativi rimborsi presenti nel Sistema Tessera Sanitaria e i rimborsi comunicati dalle Casse con finalità assistenziali e dai Fondi integrativi del SSN; per maggiori info vedi l’articolo  Spese Mediche e Sanitarie;
  • interessi passivi sui mutui, comunicati dai soggetti che erogano mutui agrari e fondiari
  • spese universitarie e relativi rimborsi comunicati dalle Università e rimborsi comunicati da soggetti diversi dalle Università
  • spese asili nido
  • erogazioni liberali detraibili
  • erogazioni liberali deducibili
  • spese funebri comunicati dalle imprese di pompe funebri
  • premi assicurativi, comunicati dalle assicurazioni
  • contributi associativi versati alle società di mutuo soccorso
  • contributi previdenziali e assistenziali, comunicati dagli enti previdenziali
  • contributi versati alla previdenza complementare comunicati dagli enti previdenziali
  • bonifici riguardanti le spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici comunicati dalle banche e da Poste italiane
  • spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini comunicate dagli amministratori di condominio.

Le voci presenti, se sono state correttamente registrate mediante fattura elettronica sono già tutte presenti; l’elenco delle spese presenti fa riferimento a quelle che sono state comunicate all’Agenzia delle Entrate dalle Aziende Sanitarie Locali, dalle Aziende Ospedaliere, dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, dai Policlinici universitari, dai Presidi di specialistica ambulatoriale, dalle Strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa e dagli altri Presidi e Strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari. Inoltre, sono indicate le spese sanitarie comunicate all’Agenzia delle Entrate da medici, medici-chirurghi e odontoiatri.

Dettaglio delle Spese Sanitarie registrate

Come esempio nell’immagine superiore è riportato l’esploso delle Spese eseguite in ambito medico. Sono suddivise per capitoli di spesa di ordine differente.

Uno dei capitoli molto importanti che mi preme sottolineare in questa sezione è quello relativo alla Detrazione relativa alle Spese per la Riqualificazione energetica e/o Ristrutturazione edilizia. Molte famiglie italiane hanno usufruito o voglionio usufruire dei contributi che lo Stato mette a disposizione per eseguire lavori sui beni Immobili con il fine, o di eseguire una ristrutturazione dell’immobile (e qui voglio sottolineare che non è possibile avvalersi di detrazioni per i lavori di Manutenzione ordinaria come, tinteggiatura delle pareti) e/o riqualificarlo energeticamente con l’obbiettivo di ridurne i consumi energetici (ad esempio sostituendo la vecchia caldaia con una a condensazione, installare climatizzatori a pompe di calore oppure eseguire cappotti termici sulle pareti perimetrali del palazzo, ma anche sostituire gli infissi o installare impianti solari/fotovoltaici che vanno ad integrare la fornitura energetica dell’appartamento). Attenzione perchè in questo caso è meglio farsi seguire da un Tecnico qualificato che dovrà aprire una CILA presso il Comune dove è sito l’immobile oggetto di ristrutturazione (può anche non essere la prima casa e può essere fuori dal Comune di residenza del proprietario). Per usufruire di queste detrazioni bisogna inserire la somma di tutti gli importi delle fatture “parlanti”all’interno di questa sezione; dal 1 Gennaio del 2019 ciò non è più necessario perché chiunque debba emettere fattura, che sia l’impresa che esegue i lavori o il rivenditore presso il quale avete acquistato i materiali utilizzati per la ristrutturazione, deve emettere fattura elettronica intestata a voi e che riporta il vostro codice fiscale; quindi anche questa somma la ritroverete all’interno di questa sezione già conteggiati.

Un’ulteriore sezione presente, di natura piuttosto tecnica è quella relativa ad Acconti, Ritenute, Eccedenze ed altri dati. Questa andrebbe solo verificata perché non dovrebbe contenere nessun tipo di anomalie, soprattutto se la vostra unica fonte di reddito è legata al lavoro dipendente e seppur dipendenti siete legati ad un solo Datore di Lavoro che emette un unico CUD. Anomalie sono riscontrabili nel caso abbiate una fonte di reddito supplementare non da dipendente, o se vi siete dimenticati di consegnare i CUD supplementari al vostro datore di lavoro principale oppure se siete obbligati a pagamenti mediante F24 a causa, ad esempio, della p.iva di cui siete in possesso; in questo caso è meglio farsi avvalere dell’aiuto di un commercialista che potrà consigliarvi al meglio.

Crediti di imposta

Nella sezione Crediti di Imposta sono riepilogate le seguenti voci:

  • i dati indicati nella Certificazione Unica, relativi a redditi e imposte pagate all’estero
  • i residui dei crediti d’imposta indicati nella dichiarazione presentata per l’anno 2018 (per esempio, i residui relativi al credito d’imposta per il riacquisto della prima casa o al credito d’imposta per reintegro anticipazione fondi pensione)
  • il credito già utilizzato in compensazione tramite il modello F24.

L’ultima sezione presente è quella che riporta l’elenco, suddiviso per categoria di seguito riportata, delle spese legate ai familiari a carico, tipo:

  • spese sanitarie
  • spese universitarie
  • premi assicurativi
  • contributi previdenziali
  • contributi versati alle forme di previdenza complementare
  • contributi versati ad enti e casse aventi fine assistenziale.

Un esempio di finestra riportante le spese sopra elencate è la seguente:

Esempio che ricapitola le spese per i familiari a carico

Scelta del modello da utilizzare per la compilazione

A questo punto hai finito di verificare/modificare la tua dichiarazione e quindi puoi passare alla scelta del modello da utilizzare per la presentazione della stessa.

Biogna tornare sul menù orizontale superiore e cliccare sul link “Scegli il modello”. Se sei un dipendente/pensionato l’applicazione ti presenterà in via automatica la scelta del 730 così come è giusto che sia. Ti basterà cliccare su ok ed accettarlo così com’è.

Se invece vuoi essere guidato nella scelta del modello migliore da utilizzare, oppure devi presentare il modello PF (persone fisiche), basta farsi guidare dall’applicazione e fronire alcune risposte a delle domande che ti verrano poste e che ti aiuteranno a capire qual’è il modello più corretto che tu debba presentare. Ciò comunque ti lascia libero di scegliere quale modello usare. Se hai dei dubbi al seguente link protrai trovare tutte le info necessarie su chi deve presentare il modello PF. Comunque a titolo di esempio il modello PF lo devono presentare tutti quei contrubuenti che oltre a percepire reddito da lavoro dipendente posseggono la p.Iva e quindi devo dichiarare i loro introiti aggiuntivi.

Fatto ciò, dopo aver spuntato la check box “Ok ho letto” si può considerare chiusa anche questa scelta.

Compila  o Modifica dei dati preesistenti ed Invio

Finalmente ci siamo riusciti. Dopo aver scelto la tipologia di modello, possiamo procedere con la validazione e l’invio della nostra dichiarazione cliccando sulla voce del menù superiore.

Attenzione, se non dovete aggiungere nulla alla dichiarazione ma volete approvare quella proposta in automatico dall’Agenzia,  potete procedere automaticamente con l’approvazione, dopo aver scelto il modello da utilizzare.

Avete capito bene. L’operazione dura 5 minuti, per i meno abili.

In questa sezione, essendo stata salvata la dichiarazione presentata potete procedere con l’invio differenziato o modificare la presentazione in un secondo momento. IO eviterei.

In questo caso bisogna selezionare Accetta il 730 ed invia. Vanno comunque controllati i dati anagrafici dei componenti del nucleo familiare e indicati le scelte da eseguire per la scelta dell’8,5 e 2 per mille. Di seguito ti riporto i passi principali da seguire:

  1. Verifica i dati anagrafici del tuo coniuge e la tua residenza
  2. Indica i dati del sostituto d’imposta o la sua eventuale assenza
  3. Scegli a chi destinare l’8, 5, e 2 per mille
  4. Seleziona dichiarazione congiunta se desideri unire la tua dichiarazione con quella del coniuge
  5. Seleziona stampa e invia per inviare la dichiarazione e verificare l’esito dell’invio.

La questione è differente nel caso tu debba eseguire la modifica dei dati.

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