Detrazioni 19%: se ne può usufruire solo mediante pagamenti tracciabili…

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La Manovra 2020, negli intenti del Governo in carica, vuole rappresentare una stretta considerevole nei confronti del sommerso, in tutti i suoi ambiti.

Infatti, anziché introdurre nuove tasse, lo Stato è convinto di aumentare gli introiti delle proprie casse facendo emergere tutti i pagamenti “in nero” che, dagli studi di settore si attestano in miliardi di euro, sottratti da molti, alla tassazzione statale. E come fare?

Detrazioni pagamenti tracciabili: quali sono?

Un doppio vantaggio introdotto dal governo sta nell’obbligo, a partire dal 01 Gennaio 2020, dell’eseguire tutti i pagamenti legati alle spese di cui si può beneficiare delle detrazioni al 19% solo mediante pagamenti tracciabili; ciò oltre a consentire di beneficiare della detrazione (così come già avviene) vi consente di poterla contabilizzare immediatamente mediante la consuntivazione diretta ed immediata all’interno del vostro 730 precompilato.

Vi starete chiedendo, e cosa significa?

Significa che, così come avviene già da qualche anno per quanto concerne le spese mediche e sanitarie, nel momento in cui eseguite una spesa, questa viene immediatamente consuntivata all’interno della vostra dichiarazione dei redditi e quindi non sarete più costretti a conservare nessun tipo di attestazione della stessa, dunque non non avrete più l’obbligo di portare tutte queste ricevute al vostro commercialista per poter beneficiare delle detrazioni…e come se non bastasse, dato che la modifica in questione va di pari passo con l’introduzione obbligatoria dell’emissione dello scontrino elettronico/fattura  da parte dei commercianti/erogatori di servizi, non sarete più costretti a conservare questi documenti per i canonici 5 anni, così come previsto dall’attuale legge, nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate chieda di effettuare un controllo sulla vostra dichiarazione.

Vi sembra poco? Vi chiederete ma dov’é la fregatura? Be, chi vuole evadere le tasse in qualche modo comincerà ad avere problemi perché la necessità da parte Vostra di portare in detrazione la spesa farà si che il commerciante in questione si vedrà costretto ad emettere lo scontrino (perché non solo lo chiederete ma vi imporrete per averlo)…ancor più quando, anche per altre tipologie di spesa che non rientrano nella detrazione in questione,  dal 01 Luglio 2020 con tutti gli scontrini emessi si potrà partecipare alla famosa lotteria ad estrazione che metterà in palio diversi premi.

Inoltre sarete avvantaggiati perché da Gennaio 2021 entrerà in vigore il bonus befana che prevede un cashback del 19% delle spese sostenute per alcuni settori considerati ad alta evasione come ristoranti, bar, lavori di manutenzione ed altri capitoli di spesa che verranno meglio chiariti nel corso dell’anno. Il limite massimo che risulterà possibile portare in detrazione sarà pari a 2500 euro anni per contribuente, quindi si potrà ottenere al massimo un rimborso pari a 475 euro che sarà liquidato nei primi giorni dell’anno successivo a quello relativo alla spesa, motivo per cui gli è stato dato il nome di bonus befana…

Avete capito bene, lo Stato vi rimborserà il 19% delle spese sostenute ad una piccola condizione…sarete costretti a pagare mediante sistemi che garantiscono la tracciabilità della spesa…vi sembra troppo?

Significa che anche i liberi professionisti che operano come manutentori ed eseguono lavori all’interno delle nostre case o si dotano dei Pos oppure saranno pagati mediante bonifici parlati…niente più contanti!!!

Naturalmente i meno pratici ai pagamenti digitali o con moneta elettronica si troveranno inizialmente in difficoltà, ma ricordo i problemi legati all’introduzione dell’euro al posto della lira e tutte le polemiche nate all’epoca, svanite poi con il tempo perché, diciamola tutta, ogni innovazione è foriera di polemiche ma poi il tempo e la pratica risolvono tutto.

Pagamenti tracciabili da quando?

ATTENZIONE: Purtroppo in questo ambito la confusione regnava sovrana, almeno fino all’ultimo chiarimento arrivato da parte del Governo. Seppur sono pervenute delle richieste da parte dei CAF che chiedevano di posticipare la data di entrata in vigore dei pagamenti tracciabili di 3/6 mesi, tanto da far paventare la possibilità di far entrare a regime il provvedimento a partire dal 01 Aprile 2020, per dare la possibilità ai contribuenti di adattarsi alle nuove modalità di pagamento, c’è stato un dietro front nelle ultime ore che ha stabilito definitivamente ed in maniera inderogabile la data di entrata in vigore dell’obbligo dei pagamenti tracciabili per poter usufruire delle detrazioni  al

01/01/2020

Da questa data dunque siete costretti a pagare mediante pagamenti tracciabili, qualunque questi siano (carte elettroniche, bonifici, assegni circolari non trasferibili, ecc…); se pagherete in contanti perderete il diritto a poter usufruire delle detrazioni, che comunque saranno consuntivate  nell’anno successivo rispetto a quello di effettiva spesa, ciò significa che le spese eseguite nel 2020 si potranno portare in detrazione nella dichiarazione del 2021.

Ciò non è valido per quanto concerne le spese mediche e sanitarie alle quali è stato dedicato un articolo dettagliato (Detrazioni spese mediche e sanitarie 2020).

Ma quali sono queste detrazioni ? 

Detrazioni per le quali bisogna pagare “elettronicamente”

Sono sicuramente tutte le detrazioni al 19%  che ho riportato, per comodità, nella seguente tabella, estratta dal documento emesso dall’Agenzia delle Entrate; per maggioi informazioni sulle detrazioni potrete cliccare la pagina Detrazioni e Deduzioni

Detrazioni 19%: ecco quelle da eseguire mediante pagamenti tracciabili

Bisogna sottolineare che, così come già obbligatorio, per le spese eseguite nell’ambito della ristrutturazione casa, quelle per la riqualificazione energetica degli immobili, le spese per il bonus verde o il nuovo bonus facciata, o quelle connnesse al Bonus Mobili (legato ai lavori di ristrutturazione), vige l’obbligo del pagamento mediante sistemi che garantiscano la tracciabilità e quindi bisogna utilizzare il famoso bonifico ‘parlante’ che identifica, in maniera inequivocabile, la natura della prestazione, il prestatore d’opera, ovvero il beneficiario del pagamento ed il committente, cioè la persona che emetterà il bonifico in questione.

Queste spese non rientrano nella detrazione del 19% ma hanno livelli di detrazioni molto più alti; ciò ha imposto da subito l’obbligatorietà della tracciatura dei pagamenti.

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