Detrazione spese bonus facciata: quanto si può detrarre dal 2020? Condizioni e limiti

Ottime notizie sul fronte dei provvedimenti a sostegno della casa. Chi aveva in mente di eseguire dei lavori di manutenzione sulle facciate delle proprie abitazioni potrebbe beneficiare, a partire dal 2020, di uno sconto fiscale sull’ammontare totale dei lavori.

Il provvedimento, nato con la discussione dell’ultima Legge finanziaria che entrerà in vigore da Gennaio 2020, ha messo a budget dei fondi per coprire il rimborso, pari al 90% del costo totale sostenuto, per i lavori di rifacimento delle facciate delle nostre case, sia se facenti parte di un complesso di appartamenti (condominio) sia per abitazioni singole come villette, villa a schiera o qualsiasi altra forma di abitazione privata.

Quali lavori rientrano nella detrazione per le facciate?

La grande novità introdotta da questo provvedimento consiste nella possibilità, a differenza delle detrazioni in ambito casa attualmente in vigore, di portare in detrazione nel computo totale della spesa sostenuta, qualsiasi tipo di lavori, anche quelli ricadenti nell’ambito delle manutenzioni ordinarie.

Tutte del detrazioni ad oggi attive nell’ambito delle ristrutturazioni casa prevedono che si possa beneficiare dello sconto fiscale se e soltanto se i lavori in corso siano inquadrabili come manutenzione straordinaria, mentre quelle ordinarie possono rientrare all’interno della spesa da portare in detrazione, se sono una diretta conseguenza dei lavori di manutenzione ordinaria.

Mi spiego meglio: se all’interno del vostro appartamento avete deciso di inserire un nuovo bagno, dato che i lavori prevedranno la rimozione del pavimento per aggiungere/modificare le tubature, l’inserimento di nuove tramezzature, ecc…, si deve aprire una Cila, da parte di un tecnico abilitato, da depositare presso il comune dove si trova l’appartamento, all’interno della quale questi lavori secondo le normative vigenti nell’ambito della manutenzione straordinaria; una diretta conseguenza potrebbe risultare quella di  eseguire una tinteggiatura dell’appartamento per via della modifica in corso. In questo caso anche i costi legati alla spesa per la tinteggiatura (seppur questa inquadrabile dalla normativa come manutenzione ordinaria) rientrano all’interno del computo delle spese che si possono portare in detrazione in quanto dipendenti e necessarie all’esecuzione a regola d’arte dei lavori per la realizzazione del nuovo bagno.

L’aspetto importante previsto dal bonus per il rifacimento delle facciate si riscontra nella possibilità di poter usufruire dell’agevolazione, come sopra detto, anche per i soli lavori di manutenzione ordinaria; quindi se la vostra facciata necessita solo di una tinteggiatura, oggi risulta possibile usufruire di questo importante sostegno economico per rimetterla in ordine.

Tale provvedimento, oltre a favorire i contribuenti che intendono realizzare opere con il fine del risparmio energetico (cappotti termici, ecc…), mira a salvaguardare la vetustà del patrimonio immobiliare fornendo un solido sostegno economico a chi decide di abbellire il proprio immobile, oltre che fornire una nuova spinta nell’ambito del sostegno al comparto edilizia, negli ultimi anni in forte crisi.

Cosa significa bonus facciate e come recupero il 90% delle spese

Come per tutte le altre detrazioni, anche il per il bonus ristrutturazione facciate, il beneficio consiste nella possibilità di portare in detrazione i costi legati alla ristrutturazione della facciata della nostra abitazione. Questa detrazione però, a differenza di quelle già in corso nell’ambito della manutenzione della casa, comporta la possibilità di portare in detrazione il 90% del costo sostenuto!!!

A conti fatti significa che rifacciamo la facciata quasi GRATIS.

E’ vero, il rimborso che sarà possibile portare in detrazione dalle tasse che siamo costretti annualmente a versare nelle casse Statali sarà frazionato in 10 anni (cioè percepiremo annualmente il 9% della spesa sostenuta) ma alla distanza il vantaggio è considerevole.

Bisogna solo fare attenzione a valutare attentamente l’ammontare del totale delle tasse che noi versiamo in tasse annualmente nelle casse statali. Se il valore della detrazione è superiore all’ammontare delle tasse che versiamo, rientriamo nella situazione di in capienza e la differenza a nostro favore verrà persa… quindi attenzione a valutare bene i lavori ed il loro ammontare totale, sia facendovi fare dei preventivi, ma soprattutto aiutandovi mediante un tecnico abilitato.

Come calcolo la detrazione ottenibile con il bonus facciate?

Per facilitare la comprensione di un ambito ostico a molti vi riporto un esempio pratico su come calcolare la detrazione e come stimare l’ammontare delle tasse che annualmente versate allo Stato.

Per verificare l’ammontare delle tasse che versate allo Stato dovete munirvi, ad esempio, del modello CUD che vi è stato fornito dal vostro datore di lavoro; verificate il valore riportato nella casella E21: se ad esempio questo è pari a 6.125 euro significa che potete al massimo portare in detrazione questa cifra ogni anno.

Quindi se la vostra manutenzione costerà 50.000 mila euro potrete portare in detrazione:

50.000 * 0,9 = 45.000 euro cioè 4.500 euro annui per i prossimi 10 anni.

Questa è la cifra che otterrete come rimborso con la dichiarazione dei redditi medinate il calcolo e la relativa liquidazione in busta paga da parte del vostro Sostituo di Imposta; ciò è vero perché siete in una condizione dove la differenza tra ciò che dovete versare allo Stato e ciò che lo Stato deve restituirvi è positiva ovvero 6.125 – 4.500 = 1.625 euro.

Occhio a tenere in conto tutte le altre detrazioni delle quali beneficiate; il totale delle detrazioni potrebbe risultare negativo e questa differenza negativa non vi verrebbe rimborsata e perdereste una parte del beneficio.

Chi può portare in detrazione la spesa per il rifacimento della facciata?

A beneficiare di questa possibilità, a partire dal 2020, sono tutti i contribuenti che nell’anno solare antecedente a quello di dichiarazione dei redditi hanno eseguito dei lavori di rifacimento/ristrutturazione delle facciate delle proprie abitazioni. Non vi è nessun tetto limite alla spesa sostenuta e si può portare in detrazione, in 10 rate annuali, il 90% della spesa sostenuta per la manutenzione eseguita.

In ambito condominiale, la spesa, che verrà parametrata in funzione dei millesimi di possesso, potrà essere portata in detrazione dai singoli condomini mediante la dichiarazione annuale.

 

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