Detrazioni per Spese Veterinarie: quali sono, cosa si può detrarre e le condizioni per farlo

Quanti di voi amano gli animali e quanti hanno deciso di adottarne uno per dedicare loro tutte le vostre attenzioni e farlo divenire parte integrante della famiglia?

Certo, la scelta di condividere la propria vita con un animale da compagnia non deve essere presa a cuor leggero in quanto l’animale, non essendo autonomo, deve essere gestito ed accudito in toto e non può essere considerato alla stessa stregua di un oggetto da “usare” a piacimento fin quando non lo reputo superfluo. Infatti, abbiamo notizia di tanti abbandoni estivi di animali a causa dell’impossibilità di portarli con se in vacanza (fortunatamente ogni anno aumentano le strutture che accettano i nostri amici animali) oppure dei fantastici regali fatti a bambini desiderosi di giocare con un animale da compagnia senza che i genitori abbiamo presente e siano pienamente responsabili della gestione che un animale esige; attenzione, sono pienamente favorevole alla possibilità di integrare nel proprio stato di famiglia un animale purché chi lo adotta abbia piena consapevolezza del compito e delle necessità che l’animale esige e quindi abbia il pieno controllo della situazione, soprattutto per evitare che l’errata gestione ricada direttamente sull’animale.

Oggi lo Stato, considerando di primaria importanza l’aspetto legato alla gestione degli animali, ha legiferato diversi provvedimenti in materia, uno fra tutti quello che impatta i cani per i quali i propretari sono obligati ad inserirli all’interno del proprio stato di famiglia  dopo averlo regolarmente “chippato”.

Quindi proprio per agevolare i possessori di animali e supportarli nelle spese da sostenere, lo Stato ha introdotto delle detrazioni per i costi sostenuti in ambito veterinario sia per gli animali legalmente detenuti per compagnia che per pratica sportiva.

Già, perché come molti di voi sanno, quando si decide di accompagnarsi ma soprattutto accompagnare la crescita e la vita di un animale, bisogna tener presente che ci sono delle spese da sostenere indipendentemente dalla tipologia dello stesso, e che non vanno trascurate (cibo, accessori ma anche visite e extra vari ed eventuali).

Detrazione Spese Veterinarie: chi può usufruirne?

Della detrazione per Spese veterinarie possono usufruirne tutti i contribuenti possessori di un animale, che sia di compagnia o per pratica sportiva, e che lo abbiano regolarmente registrato, così come previsto dalle norme vigenti, variabili in funzione dell’animale in questione.

Non esistono limitazioni se non quella di dimostrare che siete voi i proprietari legali dell’animale, da certificare mediante le dovute indicazioni legate alla tipologia di animale in questione che può essere la fattura di acquisto (se avete acquistato l’animale da un rivenditore), la certificazione emessa da un veterinario dell’Asl di appartenenza, il certificato di adozione oppure l’identificazione/registrazione in appositi elenchi fatta in maniera volontaria da parte del contribuente che se ne assume giuridicamente la proprietà. Infatti mi preme sottolineare che bisogna far attenzione a far si che la richiesta di detrazione, a fronte delle spese sostenute, deve avvenire se e soltanto se avete regolarmente registrato l’animale o potete dimostrare di essere il proprietario perché altrimenti si può incorrere, nel caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sulla vostra dichiarazione, sia in sanzioni per appropriazione indebita a fronte della falsa dichiarazione, sia nella sanzione per la mancata registrazione, previsto dallanormativa vigente. Quindi occhio, se decidete di vivere con un animale fatelo seriamente e provvedete alla sua registrazione secondo la prassi prevista.

Limiti di applicazione e percentuale detraibile

Le spese che si possono portare in detrazione sono esclusivamente le Spese sostenute in ambito veterinario e cioè le parcelle che paghiamo per la cura dell’animale sia per quanto concerne le visite periodiche al quale deve essere obbligatoriamente sottoposto (valutazione dello stato di salute, somministrazione di vaccini, o cure straordinarie) sia di tutti i medicinali che si acquistano per le loro cure.

Questa detrazione, è considerata alla stessa stregua di quelle relativa alle spese mediche per il contribuente ed i suoi familiari; la detrazione prevista è del 19% sulla spesa sostenuta da sottrarre al monte totale delle tasse da versare; il tetto massimo sul quale risulta possibile applicare la detrazione purtroppo è di soli 387,40 euro peraltro ridotti da una franchigia, così come valido per le detrazioni relative alle spese mediche, pari a 129,11 euro. Cosa significa? Che purtroppo per le spese sostenute per l’animale non si può detrarre nulla fino alla cifra di 129,11 euro e si può portare in detrazione al 19% di tutto ciò che supera questa cifra fino al tetto massimo prima indicato. Quindi la massima detrazione ottenibile è pari a:

387,40 – 129,11 = 258,29 * 0,19 = 49,07 euro.

Il tutto vale se e soltanto se avete sostenuto una spesa pari al monte totale previsto o superiore ad esso.

Dove vanno inserite le detrazioni per  le Spese Veterinarie?

A questo punto possiamo riassume che:

Requisiti:

        • Possedere un animale che sia o di compagnia o per la pratica di attività sportiva;
        • Aver regolarmente registrato il possesso dell’animale secondo quanto previsto dalla normativa vigente;
        • Aver superato il valore della franchigia pari a 129,11 per spese sostenute nell’ambito veterinario;

Limitazioni:

        • Percentuale detraibile 19%;
        • Tetto massimo detraibile indipendentemente dalla spesa consuntivata pari a 387,40 euro;

La spesa sostenuta va inserita con il codice 29 nelle caselle da E8 a E10 del quadro E della vostra dichiarazione dei redditi.

Attenzione alle seguenti indicazioni: se l’animale risulta regolarmente registrato ed il veterinario presso il quale vi rivolgerete emetterà fattura elettronica o acquistate i medicinali con il vostro codice fiscale troverete tutte le spese all’interno della precompilata; viceversa, se il veterinario vi rilascerà ricevuta/fattura non elettronica dovrete inserire voi il valore totale delle spese sostenute durante l’anno all’interno delle caselle sopra riportate e sarete comunque costretti a conservare le copie cartacee delle fatture, così come prevede la legge, per almeno 5 anni perché bisogna mostrarla all’Agenzia delle Entrate nel caso debba procedere ad un controllo della dichiarazione inviata.

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