DSU Precompilato: Cos’è e come si compila?

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Notizie importanti sul fronte DSU, infatti “da Gennaio 2020” sarà possibile eseguirne la compilazione autonomamente utilizzando la piattorma on-line del sito INPS o dell’Agenzia delle Entrate. Finalmente anche questa pratica, la cui compilazione risulta essenziale per poter accedere alle varie prestazioni erogate dallo Stato Italiano segue, con qualche anno di ritardo rispetto al 730 precompilato, la stessa strada; ciò rappresenta un cambio epocale per tutti gli internauti abituati alle piattaforme on-line mentre per tutti gli altri sarà comunque possibile continuare a seguire la precedente strada utilizzando il commercialista “amico” o il CAF che provvederà ad eseguire per conto vostro la dichiarazione in questione.

Ma adesso voglio darvi più informazioni e quindi iniziamo con il dire:

Cos’è la nuova DSU ed a cosa serve?

E’ l’acronimo di Dichiarazione Sostitutiva Unica ed il suo obiettivo è quello di identificare in maniera univoca la situazione economico /patrimoniale del vostro nucleo familiare; infatti, incorpora la vecchia ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente a cui, con la riforma introdotta dal governo nel 2015 si somma anche la situazione Patrimoniale già in solido, sia Immobiliare che di tutte le attività finanziarie dei vostri conti correnti. Lo scopo della dichiarazione, che tiene conto di differenti parametri correttivi in considerazione di molteplici fattori chiariti più avanti, ha l’obiettivo di mettere a fattor comune il patrimonio dei contribuenti misurandolo attraverso i medesimi criteri valutativi così da identificare la “ricchezza” del singolo nucleo familiare  .

La nuova DSU 2020 in definitiva consente il calcolo di quello che viene definito ISRE cioè Indicatore della Situazione Reddituale del nucleo familiare e che si avvarrà dei vantaggi già acquisiti e ampiamente validati derivanti dall’introduzione del 730 precompilato.

Quando si presenta la DSU.

La DSU va presentata da tutti i contribuenti che intendono usufruire di prestazioni sociali agevolate, ovvero di tutte le prestazioni sia in ambito sociale che assistenziale  erogate a  supporto di quelle famiglie che presentano una situazione economica che rientra all’interno delle fascie stabilite dall’ente che eroga il servizio o la prestazione in questione e mediante la quale si stabilisce il contributo che il cittadino deve versare affinchè possa avvelersi della stessa; ad esempio, risulta necessario per determinare l’ammontare della tassa di iscrizione alle Università Italiane che risulta necessario versare se, all’interno del vostro nucleo familiare, è presente un iscritto all’università.

Questa dichiarazione viene consultata dall’ente che eroga il servizio, sia pubblico che privato, ed in alcuni casi è uno dei parametri medianti il quale si stilano le graduatorie tra tutti i richiedenti privilegiando, naturalmente, chi presenta una situazione patrimoniale più bassa a parità degli altri indicatori.

L’obiettivo cardine della DSU 2020 precompilata è quello di agevolare il contribuente pre-inserendo le diverse informazioni che ne costituiscono la base di calcolo come i dati anagrafici, la retribuzione annuale, il patrimonio immobiliare ma anche quello mobiliare mediante l’inserimento delle informazioni inerenti i conti correnti degli appartenenti al nucleo familiare; tutti questi contenuti, già presenti all’intreno della DSU precompilata, sgravano, e non poco, l’utente dall’inserimento di tutti questi dati ma lasciano, liddove se ne dovesse presentare la necessità, la possibilità di modificarli in virtù di una variazione delle condizioni familiari e/o economico finanziare non pre-inserite dal sistema.

Bisogna precisare che con la nuova DSU precompilata viene superata la differenza tra le annualità alle quali si fa riferimento per il calcolo tra la situazione patrimoniale e quella finanziaria; entrambe punteranno ai redditi percepiti due anni prima rispetto all’anno di dichiarazione che si sta eseguendo.

Quando si compila la DSU 2020?

Con la riforma introdotta dalla Manovra Finanzia 2020 la DSU 2019 sarà valida fino al 31 Dicembre e non più al 15 Gennaio 2020; la DSU 2020 dovrà essere presentata quindi a partire dal 01 Gennaio; dunque sarà possibile accedere alla vostra pre-compilata, mediante il Sito dell’INPS o quello dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal 1 Gennaio di ogni anno solare, almeno secondo quanto comunicato da parte di quest’ultima, affichè il contribuente possa avere il tempo necessario per verificarne il contenuto ed avallarla oppure procedere alla sua modifica.

Mi preme sottolineare che riveste caratteristica essenziale non tardare nel rinnovo della dichiarazione in quanto, se state beneficiando di un contributo da parte di un ente, come ad esempio il bonus bebè erogato dallo stato italiano per i nuovi nati di ogni anno a condizione che la DSU del nucleo familiare è al di sotto dei 25.000 euro, vi vedreste sospesa l’erogazione mensile dello stesso se non siete stati tempestivi nella presentazione della nuova DSU. Stessa cosa può verificarsi per quanto concerne la retta da versare all’Asilo Nido per la frequenza dei bambini (aspettiamo con ansia il nuovo provvedimento in finanziaria che dovrebbe eliminare completamente la retta per determinati redditi tra quelli che saranno identificati sempre mediante la DSU) o le prestazioni assistenziali delle quali possono usufruire i nostri cari che si trovano in particolari condizioni di svantaggio psico/fisico.

Particolarmente importante risulta per tutti quei cittadini che usufruiscono del reddito di cittadinanza; per continuare a percepirlo ogni Gennaio bisognerà rinnovare la DSU, meglio mediante la precompilata che oltre a facilitare la compilazione consente di evitare i tempi legati alla consegna della stessa oltre che alle spese da versare al CAF o al commercialista, se eseguita da questi soggetti da voi incaricati.

Modalità di accesso per la DSU 2020 pre-compilata

Come accennato sopra esistono diversi metodi di accesso alla nostra pre-compilata e di seguito saranno elencati i più importanti; tutti comunque necessitano delle credenziali di accesso sotto riportate:

      • Accesso mediante sito INPS (quello da me preferito): è possibile accedervi munendovi del vostro codice fiscale e del codice PIN dispositivo o con le credenziali SPID, se ne siete in possesso;
      • Accesso mediante Agenzia delle Entrate mediante i tre codici necessari id utente, password, e PIN di autenticazione tramite la pagina di accesso di fiscoonline;
      • Medinate SPID di livello 2 o superiore.

Ciacuna delle precedenti modalità richiede il possesso delle credenziali di accesso che vanno richieste, come nel caso dell’INPS, direttamente all’ente del quale volete utilizare la piattafoma on-line.

L’accesso sarà possibile per ciascuno dei componenti del nucleo  familiare purchè sia maggiorenne ed abbia una qualsiasi tra le credenziali necessarie sopra descritte; chiunque acceda dovrà contestualmente fornire delle indicazioni inerenti gli altri componenti che costituiscono il nucleo,  che saranno meglio descritte in futuro quando l’Agenzia delle Entrate chiarirà questo aspetto.

Quali dati contiene la DSU 2020?

Il vantaggio della nuova DSU 2020 pre-compilata è quello di eliminare la necessità dell’inserimento dei nostri dati o quanto meno ridurne al minimo l’inserimento se proprio dovesse risultare necessario. Ma quali sono i dati che contiene?

      • Dati anagrafici di tutti componenti del nucleo familiare e quindi del numero dei componenti che lo costituiscono e che servono a definire le condizioni di equivalenza parametrizzate in funzione del totale dei componenti;
      • L’indicazione di eventuali soggetti relevanti ai fini ISEE e che quindi percepiscono reddito;
      • Indicazione di eventuali soggetti che presentano condizioni di disabilità e/o non autosufficenza che contribuiscono a determinare un coefficiente che riduce l’ammontare del valore finale.
      • L’indicazione della situazione patrimoniale immobiliare del nucleo familiare ovvero di tutte le proprietà possedute dai componenti del nucleo familiare tra la casa di residenza le ulteriori altre case o proprietà in vostro possesso;
      • i redditi complessivi percepiti durante l’anno da tutti i componenti del nucleo familiare a netto dei dei redditi che risultano esonerati dalla dichiarazione così come riportato dalla art. 4 comma due lettera a) del regolamento ISEE;
      • tutti gli ulteriori redditi così come definiti dall’art.4 comma 2 lettera b) che risultato percepiti in regime di forfettario per gli esercenti di attività di impresa o ad esempio, i redditi percepiti per la locazione di una abitazione concessa a canone concordato e quindi che beneficia della tassazione a cedolare secca
      •  le componenti reddituali indicate sempre nel medesimo art.4 lettere dalla c) alla I) del regolamento ISEE;
      • l’ammonatre dell’eventuale debito residuo per i mutui contratti per l’acquisto di un immobile o la costruzione di un fabbricato che si riferiscono alla dotazione del patrimonio immobiliare in possesso;
      • Le componenti dei patrimonio mobiliare degli appartenenti al nucleo familiare con l’indicazione del valore relativo alla giacenza media posseduta nel corso dell’anno appena concluso, così come certificato dalla banca presso la quale è stato stipulato il vostro conto corrente e di tutti le ulteriori attività finanziarie sia italiane che estere;
      • tutti gli autoveicoli posseduti dal nucleo comprese le motociclette di cilindrata pari o superiore ai 500cc. Questi non rientrano all’interno del calcolo ma servono comunque per verificare la ricchezza del nucleo familiare.

La DSU, se compilata nel triennio precedente mediante la piattaforma on-line conterra già al suo interno la gran parte dei dati dichiarati precedentemente e quindi sarà più facile la compilazione mentre nel caso debba essere la prima volta che accedete al portale potrebbe risultare necessario inserire alcuni dati se non precaricati.

ATTENZIONE:  La DSU ha lo scopo di identificare la situazione patrimoniale e reddituale del nucleo e quindi vanno inserite tutte le informazioni veritiere per non incappare, in caso di dichiarazioni mendaci, a fronte di controlli da parte dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate in denunce anche penali per tentata truffa allo Stato Italiano.

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