RC auto familiare 2020: cos’è, come funziona e quali vantaggi offre

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La spesa per assicurare i veicoli (moto/auto) appartenenti ai nuclei familiari a volte non è trascurabile ed in diversi casi diventa così consistente  da doverla budgettare oltre che vagliare con cautela, soprattutto in quelle famiglie dove sono diversi i mezzi di trasporto a disposizione a causa delle molteplici necessità dei singoli componenti.

La Manovra di Bilancio 2020 ha provato a trovare una soluzione che aiutasse le famiglie e che consentisse, solo in determinati casi, di ottenere un risparmio sull’assicurazione di questi mezzi. Ma come?

RC Auto Familiare: cos’è e come funziona

RC Auto Familiare 2020.

Il provvedimento nato con la Manovra di Bilancio 2020 su proposta del Movimento 5stelle ed approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, mira a generare un risparmio sul costo del premio assicurativo dei veicoli appartenenti allo stesso nucleo familiare. Vi chiederete e come?

Basterà appartenere allo stesso nucleo familiare e si potrà beneficiare, su tutti i mezzi a disposizione della famiglia, seppur intestati a persone diverse, della classe di merito più bassa tra quelle presenti all’interno del nucleo stesso.

Avete letto bene. Qualsiasi mezzo, seppur intestato ad un figlio o parente (in genere la persona più anziana possiede la più bassa classe di merito), incluso all’interno del nucleo familiare beneficerà, alla stipula del contratto, della classe di merito più bassa tra quelle presenti tra i vari componenti.

RCA Familiari 2020: quando parte?

Tale provvedimento entrerà in vigore dal 16 Febbario 2020 e si potrà applicare non solo ai contratti nuovi ma anche al rinnovo di quelli già in essere. In questo caso però, si dovrà verificare dall’attestato di richio che il mezzo non sia stato coinvolto, negli ultimi 5 anni, in nessun sinistro sia se con responsabilità esclusiva sia principale che paritaria. Insomma bisogna dimostrare di essere stati dei provetti guidatori.

RCA Familiari: quanto si può risparmiare?

E’ presto per tirare delle somme ma se dall’osservazione di una famiglia media italiana si può facilmente affermare che questa possiede 2 o più auto(moto), si può tranquillamente dedurre che il costo per assicurarle rivesta una parte non trascurabile del bilancio della stessa. Tale provvedimento dovrebbe portare quanto meno un risparmio di circa il 50% sul premio del secondo veicolo o anche più se si pensa che quando si acquista una nuova auto questa entra in 14esima posizione della classe di merito  alla quale purtroppo corrisponde un premio a dir poco esoso.

Le domande che mi pongo porò sono:

      1. E’ un provvedimento che incontra la spinta ecologista che vorrebbe un minor uso del mezzo privato a vantaggio di quello pubblico?
      2. Siamo sicuri di non trovarci in una Bersani bis dove ci fu una riorganizzazione delle compagnie assicuratrici che alzarono i costi delle polizze per far fronte al decreto dell’allora ministro Bersani?

Alla prima domanda vi rispondo in maniera franca e cioè NOOO!!!. Infatti a differenza delle politiche messe in campo da paesi molto più avanti rispetto al nostro, non ultima la proposta dei paesi scandinavi che oltre a ridurre l’orario di lavoro vorrebbe inserire il tempo trascorso per lo spostamento da casa verso il posto di lavoro  e viceversa come orario di lavoro a tutti gli effetti  per tutti i dipendenti che utilizzano i mezzi di trasporto pubblico a condizione che durante il viaggio possano lavorare per l’ufficio (questo significa incentivare fortemente l’suo del mezzo di trasporto pubblico a discapito di quello privato con tutti i benefici annessi), noi mostriamo sempre una scarsa propensione alla salvaguardia ambientale e proprio per  questo mi permetto di fare una domanda al Ministro Costa…

Ma per bilanciare e premiare tutti quei cittadini che quotidinamente sfidano tutte le avverisità possibili e fanno enormi sacrifici per utilizzare i mezzi di trasporto pubblico si potrebbe pensare di scontargli del 50% il costo che sostengono per l'abbonamento?  

Sarebbe un bellissimo gesto nei contronti dei cittadini ed un provvedimento precursore in ambito mondiale.

Alla seconda domanda vi rispondo, rammaricandomi, tramite le considerazioni del responsabile del business e segretario generale di ANIA, che è l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici (cioè il garante di tutte le assicurazioni) Umberto Guidoni, che non nasconde la possibilità di rivedere il costo delle polizze al rialzo a fronte dei minori introiti percepiti dalla Compagnie di Assicurazione…

A valle di queste considerazioni siete sempre convinti che questo provvedimento sia stato pensato proprio per farci risparmiare oppure può avere un fine secondario legato alla spinta per la vendita di auto che negli ultimi periodi sta attraversano un calo generalizzato? Il tempo darà delle risposte noi intanto dobbiamo giustamente essere a conoscenza dei provvedimenti legislativi in questo ambito e ci auguriamo ciò che si augurava Paolo Villaggio nel suo famoso film del 1992:

Io speriamo che me la cavo…

Q

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